Chi si appresta a leggere questo blog probabilmente già sa cosa è la fibrillazione atriale: la più frequente aritmia cardiaca, che può provocare gravi danni non solo al cuore ma anche al cervello, in quanto può causare un’ischemia cerebrale embolica.
Spesso la fibrillazione atriale, una volta comparsa, si interrompe da sola nelle prime 24 ore (si parla di fibrillazione atriale parossistica). Talora però permane e il paziente, se è sintomatico, si reca in Pronto Soccorso.
Qui il modo più semplice per interrompere l’aritmia è quello di effettuare una cardioversione elettrica, che consiste nell’applicare una scarica elettrica sul torace attraverso due placche metalliche per mezzo di uno strumento chiamato defibrillatore. Questa scarica è in grado di resincronizzare l’attività elettrica cardiaca e di ripristinare quindi il normale ritmo cardiaco. Ovviamente, affinché il soggetto non avverta alcun dolore, è necessario che sia temporaneamente privo di coscienza. In passato veniva utilizzata una anestesia generale. Attualmente si preferisce effettuare una sedazione profonda che è ugualmente efficace, meno rischiosa e può essere effettuata dal Cardiologo stesso, senza necessità dell’Anestesista. La sedazione è di breve durata (1-3 minuti) e il soggetto non avverte alcun disturbo.
La cardioversione elettrica viene utilizzata anche per interrompere una fibrillazione atriale di lunga durata, quando il cardiologo ne ravvisi la necessità. In questo caso viene effettuata in regime di Day Hospital e richiede una degenza di poche ore.
Si tratta di una procedura semplice, rapida e, in mani esperte, priva di rischi. Non bisogna quindi averne alcun timore.
Spesso il paziente, quando sente parlare di “scarica elettrica” si preoccupa, poi una volta effettuata la cardioversione mi dice: “ma dottore è già finito? Non mi sono accorto di nulla… se avessi saputo che si trattava di una cosa così semplice non mi sarei preoccupato”.
La fibrillazione atriale è un aritmia cardiaca che a Roma può essere trattata in numerosi Centri ospedalieri o privati, ma non sono molte le strutture dedicate espressamente al suo trattamento.
Il Dr. Bianconi ha una lunga esperienza nella diagnosi e cura di tale aritmia ed è in grado di indirizzare adeguatamente che ne soffra.

